venerdì, 08 agosto 2008

fuckSiete studentesse, fuori casa e non sapete come arrivare a fine mese? Don’t worry! Torna di moda il baratto e con qualche concessione potrete trovare una buona sistemazione senza dover accendere un mutuo per una stanza microscopica.

Si, perché sembra che l’affitto di una stanza/un appartamento in cambio di più o meno velati piaceri sessuali non sia più un fenomeno prettamente francese o inglese, ma che sia sbarcato in pompa magna anche sulle bacheche delle università italiane e dei maggiori siti che pubblicano annunci, come Kijiji, Porta Portese e Bakeka. E’ questo il risultato di un’indagine sul campo svolta da Repubblica Tv che mostra quanto sia diffuso il fenomeno all’interno degli atenei italiani.

Gli autori degli annunci sono i più svariati, dallo studente ventenne, all’ufficiale della finanza, passando per il quarantenne, e anche le richieste non sempre si limitano a prestazioni sessuali, ma spesso sottendono a situazioni di solitudine e disagio che, come accade in altri contesti, si tenta di risolvere nella maniera più semplice e più inefficace.

Secondo il sindacato Sud étudiants che ha effettuato una ricerca per l’anno 2006, in Francia erano circa 40.000 i ragazzi pronti a prostituirsi per pagare rette universitarie e affitti, e visti i rincari della vita nell’ultimo periodo, dubito che la situazione sia andata migliorando. In molti nascondono questa doppia vita, altri, come la ventenne Laura D., la raccontano senza falsi pudori e falsi moralismi.

Uno sconto sull’affitto, una casa “gratis” a disposizione…basta concedere un po’del proprio tempo e del proprio corpo, come delle damine di compagnia ante litteram. E sembra che all’ampia offerta corrisponda un altrettanto vasto bacino di utenza, costituito da ragazze veramente disperate oppure semplicemente pronte a percorrere la strada più in discesa.

 

E voi cosa ne pensate? Sarà sul serio un fenomeno così diffuso, oppure la prostituzione tra i banchi universitari resta ancora una sporadica attitudine riferita a pochi?

Tratto da: LaRepubblica.it
sabato, 02 agosto 2008

Ho rivisto i miei vecchi prof. e voglio dedicargli il miglior appello di sempre!!! 

Ciao a tutti e buona estate,

Lorenzo

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sabato, 02 agosto 2008

E' uscito in questi giorni al cinema il nuovo (?) film di Ken il Guerriero, il mitico manga di quando eravamo bambini...eccone un'anteprima in stile 30eLodeSenzaStudiare:

The HOKUTO Staff

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categoria:manga, anime, ken il guerriero, hokuto no ken
venerdì, 01 agosto 2008

Umberto_EcoA che serve il professore?

Internet offre agli studenti molte più informazioni che la scuola. Ma poi c'è bisogno di qualcuno che li aiuti a cercare, filtrare e selezionare

Nella valanga di articoli sul bullismo nelle scuole ho letto di un episodio che proprio di bullismo non definirei ma al massimo d'impertinenza - e tuttavia si tratta di una impertinenza significativa. Dunque, si diceva che uno studente, per provocare un professore, gli avrebbe chiesto: "Scusi, ma nell'epoca d'Internet, Lei che cosa ci sta a fare?". Lo studente diceva una mezza verità, che tra l'altro persino i professori dicono da almeno vent'anni, e cioè che una volta la scuola doveva trasmettere certamente formazione ma anzitutto nozioni, dalle tabelline nelle elementari, alle notizie sulla capitale del Madagascar nelle medie, sino alla data della guerra dei trent'anni nel liceo. Con l'avvento, non dico di Internet, ma della televisione e persino della radio, e magari già con l'avvento del cinema, gran parte di queste nozioni venivano assorbite da ragazzi nel corso della vita extrascolastica. Mio padre da piccolo non sapeva che Hiroshima fosse in Giappone, che esistesse Guadalcanal, aveva notizie imprecise di Dresda, e sapeva dell'India quello che gli raccontava Salgari. Io sin dai tempi della guerra queste cose le ho apprese dalla radio e dalle cartine sui quotidiani, mentre i miei figli hanno visto in televisione i fiordi norvegesi, il deserto di Gobi, come le api impollinano i fiori, com'era un Tyrannosaurus Rex; e infine un ragazzo d'oggi sa tutto sull'ozono, sui koala, sull'Iraq e sull'Afghanistan. Forse un ragazzo d'oggi non sa dire bene che cosa siano le staminali ma le ha sentite nominare, mentre ai miei tempi non ce lo diceva neppure la professoressa di scienze naturali. E allora che ci stanno a fare gli insegnanti? Ho detto che quella dello studente di cui parlavo era solo una mezza verità, perché anzitutto l'insegnante oltre che informare deve formare. Quello che fa di una classe una buona classe non è che vi si apprendano date e dati ma che si stabilisca un dialogo continuo, un confronto di opinioni, una discussione su quanto si apprende a scuola e quanto avviene di fuori. Certo, che cosa accada in Iraq ce lo dice la televisione, ma perché qualcosa accada sempre lì, sin dai tempi della civiltà mesopotamica, e non in Groenlandia, lo può dire solo la scuola. E se qualcuno obiettasse che talora ce lo dicono persone anche autorevoli a 'Porta a Porta', è la scuola che deve discutere 'Porta a Porta'. I mass media ci dicono tante e cose e ci trasmettono persino dei valori, ma la scuola dovrebbe saper discutere il modo in cui ce lo trasmettono, e valutare il tono e la forza delle argomentazioni che vengono svolte sulla carta stampata e in televisione. E poi c'è la verifica delle informazioni trasmesse dai media: per esempio, chi se non un insegnante può correggere le pronunce sbagliate di quell'inglese che ciascuno crede di imparare dalla televisione? Ma lo studente non stava dicendo al professore che non aveva bisogno di lui perché erano ormai radio e televisione a dirgli dove stia Timbuctu o che si è discusso sulla fusione fredda, e cioè non gli stava dicendo che il suo ruolo era stato assunto da discorsi per così dire sciolti, che circolano in modo casuale e disordinato giorno per giorno sui vari media - e che se sappiamo molto sull'Iraq e poco sulla Siria dipende dalla buona o cattiva volontà di Bush. Lo studente stava dicendo che oggi esiste Internet, la Gran Madre di tutte le Enciclopedie, dove si trovano la Siria, la fusione fredda, la guerra dei trent'anni e la discussione infinita sul più alto dei numeri dispari. Gli stava dicendo che le informazioni che Internet gli mette a disposizione sono immensamente più ampie e spesso più approfondite di quelle di cui dispone il professore. E trascurava un punto importante: che Internet gli dice 'quasi tutto', salvo come cercare, filtrare, selezionare, accettare o rifiutare quelle informazioni.A immagazzinare nuove informazioni, purché si abbia buona memoria, sono capaci tutti. Ma decidere quali vadano ricordate e quali no è arte sottile. Questo fa la differenza tra chi ha fatto un corso di studi regolari (anche male) e un autodidatta (anche se geniale). Il problema drammatico è certamente che forse neppure il professore sa insegnare l'arte della selezione, almeno non su ogni capitolo dello scibile. Ma almeno sa che dovrebbe saperlo; e se non sa dare istruzioni precise su come selezionare può fornire l'esempio di qualcuno che si sforza di paragonare e giudicare volta per volta quello che Internet gli mette a disposizione. E infine può mettere quotidianamente in scena lo sforzo per riorganizzare in sistema ciò che Internet gli trasmette in ordine alfabetico, dicendo che esistono Tamerlano e i Monocotiledoni ma non quale sia il rapporto sistematico tra queste due nozioni. Il senso di questi rapporti può darlo solo la scuola, e se non sa farlo dovrà attrezzarsi per farlo. Altrimenti le tre I di Internet, Inglese e Impresa rimarranno soltanto la prima parte di un raglio d'asino che non sale in cielo.
Umberto Eco (17 aprile 2007)
venerdì, 01 agosto 2008

A 9 anni snobba università...troppo facile!

È stato ammesso all’Università di Hong Kong all’età di 9 anni per le sue doti matematiche, diventando il più giovane studente universitario del mondo, ma dopo le prime lezioni, March Boedihardjo ha detto di non sentirsi stimolato dagli insegnamenti dell’ateneo. «È tutto troppo facile. Ho imparato queste cose uno o due anni fa», ha detto il baby-prodigio, dichiarandosi deluso anche dai compagni di corso: «In classe nessuno parla, i miei colleghi ascoltano soltanto, senza interagire tra di loro». La Hong Kong Baptist University aveva accettato il piccolo genio lo scorso mese, organizzando per lui uno speciale corso di cinque anni.

http://www.uaar.it/news/2007/09/04/baby-genio-snobba-universita-troppo-facile/

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categoria:baby, hong kong, genio, facile, università, snob
venerdì, 01 agosto 2008

Questo Blog sostiene il trio Medusa in tutte le sue forme...

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categoria:porno, le iene, trio medusa, professoressa hard, professoressa porno
mercoledì, 30 luglio 2008
bambino2_1852Una ricerca dell’Associazione italiana degli editori fotografa un paese a basso consumo culturale e con una dinamica sociale sostanzialmente bloccata

L'Italia è un paese socialmente bloccato. Lo dimostrano i dati sui "consumi culturali" delle giovani generazioni, lontane dai loro coetanei europei. A lanciare l'allarme è l'Aie, l'Associazione italiana editori, attraverso il suo presidente Federico Motta, in occasione della presentazione, avvenuta in questi giorni, degli Stati generali del settore in programma a Roma l'1 e il 2 ottobre. "Per la terza edizione di questo evento siamo partiti dalla situazione di emergenza del paese: emergenza economica, rischio di ristagno nello sviluppo, risultati insoddisfacenti del sistema istruzione, dubbi sulla stessa recente riforma dell'Università. Ma soprattutto una mobilità sociale sostanzialmente bloccata" ha detto Motta sottolineando come "le giovani generazioni di oggi siano già lontane in molti indicatori che attengono ai consumi culturali e alle competenze da spendere in un'economia della conoscenza rispetto ai loro coetanei europei. Ciò proietta profonde ombre sul futuro economico del paese".

Secondo una ricerca della Iard Rps per l'Aie, le fasce giovanili della popolazione italiana si caratterizzano ad un tempo per minori risorse investite e minori qualità e competenze rispetto ai coetanei europei (-6% in quelle di comprensione linguistica rispetto ai ragazzi tedeschi, -7% rispetto a quelli del Regno Unito, -5% rispetto alla Francia). Anche il dato sulla percentuale di laureati sembra rafforzare la tesi dell'immobilismo sociale. La quota di laureati tra i 20 e i 29 anni in Italia è del 31,8% contro il 34,7% della Spagna, il 55,9% del Regno Unito. Un dato che in termini concreti significa minori possibilità di reddito e di occupazione, minori diritti di cittadinanza. In una parola maggiori opportunità di "mobilità" sociale. I giovani italiani sono nelle ultime posizioni anche per quanto riguarda la diffusione di prodotti culturali come internet o i libri: nel 2006 la percentuale di famiglie con un pc era del 48% contro il 56% della Francia e il 77% della Germania; non migliore è la situazione per l'accesso a Internet nelle famiglie: nel 2007, a fronte di una percentuale del 67% del Regno Unito e del 71% della Germania, nelle famiglie italiane ci si ferma al 43%. Tutti dati che secondo la ricerca Iard pongono l'Italia "nelle posizioni di retrovia in Europa per quanto attiene a tutti i fenomeni di dinamicità economica, sociale e culturale".

Tratto da: http://notizie.alice.it/economia/italia_futuro.html

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martedì, 29 luglio 2008
spremuta“Non voglio studenti lavoratori”
Problema numero uno: studiare e dare gli esami; problema numero due: lavorare e mantenersi; problema numero tre: al Politecnico di Torino studiare e lavorare «sono quasi completamente incompatibili». O almeno questo pensa un professore e questo ha scritto il Garante per gli studenti a Eleonora Ferrarese, 24 anni, universitaria e lavoratrice, al terzo anno di Ingegneria delle Telecomunicazioni. Risultato: «Signorina, è inutile che si presenti all’appello, sprecherebbe solo del tempo». Parola di accademico. Guida dello Studente alla mano, la frequenza sarebbe obbligatoria, con le modalità concordate tra studente e professore. Il fatto è che Eleonora ha già dato 36 esami, gliene mancano quattro e ha già pronto il titolo della tesi.

L’odissea inizia il primo aprile e assomiglia a un «pesce». Quattro mesi dopo lo scherzo non è finito, gli appelli quasi. «Il punto è - spiega -, che il professore non ha voluto darmi il materiale per studiare». Prende fiato, ordina i pensieri, riparte: «Lavoro a tempo pieno, spesso fuori città, non posso seguire le lezioni. Quindi gli ho scritto una e-mail prima che iniziasse il suo corso chiedendogli il programma e se fosse necessario frequentare, come ho sempre fatto. Un mese e mezzo dopo mi ha risposto che avrebbe inserito dei documenti online, ma che le lezioni erano importanti. Come se non lo sapessi, ma io ho bisogno di lavorare». Si ferma, incrocia le braccia, si mordicchia il labbro, è spaventata ma anche stanca. «Mi ha rovinato la vita. Dicevo, ho creduto alla sua buona fede. E ho aspettato».

Nel frattempo ha dato un altro esame e lavorato per l’agenzia di moda che le dà uno stipendio. Il 6 giugno ha fissato un incontro con il professore: «La prima domanda è stata sul mio lavoro e alla mia risposta ha storto il naso. Mi ha detto che visto che non avevo seguito le lezioni, di fatto avevo scelto tra studio e lavoro e non potevo pretendere di sostenere l’esame come i frequentanti. Peccato che la frequenza qui non la attesti nessuno». Non pago, il professore le suggerisce «caldamente» di non presentarsi agli appelli del 30 giugno e del 18 luglio «poiché del tutto inutile, secondo il docente non avrei avuto le basi per sostenerlo». Al primo ha rinunciato, al secondo è andata con tanto di statino in mano: «Se avesse avuto ragione, il Politecnico non me lo avrebbe stampato». Uscita dall’aula credeva di aver messo un punto «e invece il professore mi ha detto che avrei dovuto sostenere anche un orale». Arrivata a casa, stessa solfa:
scrive al professore, gli chiede il programma, riceve il silenzio.

Mentre parla sfoglia il dossier che ha preparato, infilando una dopo l’altra le e-mail al Garante degli studenti, al preside di Facoltà e al suo rappresentante legale. Alza lo sguardo, ricomincia: «Non volevo arrivare fin qui, ma non è giusto. Io ho diritto a studiare. E mi viene bene: ho preso 30 di Fisica e 29 di Analisi Matematica».

Il nodo si stringe quando
il professore, su «ordine» del Preside, indica a Eleonora una serie di siti per prepararsi: «Peccato che mi abbia segnalato il Centro Nazionale per l’Informatica nella pubblica amministrazione e il Garante per la Privacy, l’universo mondo, milioni di dati, casi specifici. Gli ho chiesto precisazioni ma è stato inutile».

D’altronde si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e i carteggi raccontano il tentativo del Preside di risolvere la questione senza alzare i toni. «Il professore ha sbagliato - dice Claudio Beccari, Garante per gli studenti - ma non credo l’abbia discriminata perché lavoratrice. Piuttosto, essendo un esterno che arriva da Giurisprudenza, non conosce le dinamiche del nostro ateneo, che prevedono una bibliografia chiara e a disposizione degli studenti». Incalzato, Beccari va oltre: «È certo che la ragazza è stata danneggiata. Se il professore continua a rifiutarsi e se il preside riterrà che non è più in grado di soddisfare la qualità della didattica, si farà in modo che non gli venga rinnovato il contratto».

Interpellato, il professore non risponde. Così come il Politecnico, che preferisce non prendere le parti di nessuno prima che l’orale sia concluso. E intanto Eleonora aspetta che qualcuno le stacchi il pesce d’aprile dalla schiena.
Tratto da LA STAMPA
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categoria:scuola, lavoro, abusi, licenziamenti, precari, studentessa, studenti lavoratori
domenica, 20 luglio 2008
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categoria:berlusconi, università, governo, tremonti, tasse, ministro, brunetta
venerdì, 18 luglio 2008

Il circolo degli Artisti e The Cialtrons
presentano
 
LA NOTTE DELLA SCIMMIA
Scusa, ma ti faccio male?
 
26.07.08 dalle 22:00
Via Casilina vecchia 42
 
Una notte d’estate da passare in compagnia di libri, musica, stand indipendenti e… un tuffo in piscina nello storico live club romano.
Il Circolo degli Artisti e i The Cialtrons organizzano un evento apripista per un progetto culturale e d’intrattenimento lungo un anno.


Durante la serata verranno presentati i libri di
 

  • Roberto Ciotti “Unplugged” (Castelvecchi Editore) con un live acustico del grande bluesman italiano
  • Tiziano Tarli “Beat Italiano” (Castelvecchi Editore) live con il cantante del gruppo “Gli Illuminati”
  • Robert Johnson “I got the blues” (Arcana) con la partecipazione di Vittorio Castelnuovo, la storia del padre del blues
  • Antonio Veneziani “Antonio Veneziani. Biografia” (Coniglio Editore) Scrittore, saggista ma soprattutto poeta.
  • Riccardo Reim “Il Tango delle fate” (Hacca Edizioni). Questo libro dolente e visionario di Riccardo Reim non ci racconta una storia, ma un ventaglio di storie ipotetiche

 
I Partecipanti
 
CIRCOLO DEGLI ARTISTI_
Leggenda di un live club
Tra Piazza Vittorio e Via Casilina Vecchia, meno di due chilometri e mezzo in linea d'aria, corre la storia di un live club ormai giunto al quindicesimo anno di programmazione; diciotto anni densi di così tante passioni, eventi, iniziazioni e consacrazioni musicali (sia per il Pubblico che per gli Artisti), da renderli a loro modo leggendari.
www.circoloartisti.it

THE  CIALTRONS_
«Decidiamo noi chi conoscere e intanto ci facciamo riconoscere»
Nato durante la fiera del libro di Torino 2008, questo gruppo di umanisti, grafici, editor e giornalisti vuole semplicemente agitare le basi della scena capitolina con una miscela di controcultura, eventi indipendenti e sinergie tra arti grafiche, musica ed editoria.
Irriverenza. Divertimento. Cultura.
www.myspace.com/thecialtrons
<http://www.myspace.com/thecialtrons>

TOILET_ Racconti brevi e lunghi a seconda del bisogno
Toilet è una raccolta di racconti, frutto di alcune delle migliori energie della nuova narrativa italiana. Una "maneggevole"  pubblicazione, pensata ironicamente per essere letta nella comodità del bagno. Per ciascun racconto, è indicato il tempo previsto di lettura, così da armonizzare esigenze fisiologiche e curiosità intellettuali. Ogni due mesi in libreria.
www.toilet.it

 
 
GUFETTO.IT_
L’altro magazine
Cultura, musica, emergenti, news, teatro, cinema, fumetti e molto altro ancora in un quotidiano on line che sa essere sempre attento a quello che ci succede intorno.
www.gufetto.it

IL PARADISO DEGLI ORCHI_
Rivista di letteratura contemporanea
Un luogo dove poter trovare pagine per i propri denti, interviste e interventi, scrittori e scriventi, facezie e calvizie letterarie. Storie di grandi narratori e storie da narrare.
www.paradisodegliorchi.com

BEAUTIFUL FREAKS_
Voci.Suoni.Rumori
Un piccolo omaggio, un piccolo aiuto a quei gruppi che la sera affollano le salette. i garage e i palchi dei locali di Roma, alla ricerca di un po’ di luce per la loro musica.
www.beautifulfreaks.org

STIRATO_
È un poster magazine gratuito dedicato alle arti visive; si presenta con un agile formato cartolina che una volta aperto esplode in un poster realizzato da un artista internazionale.
www.stirato.net

 
Per informazioni

Circolo degli Artisti- 06.70305684
The Cialtrons A- press agent- 347 8057496
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categoria:spettacolo, letteratura, roma, spettacoli, divertimento, serata, evento
lunedì, 14 luglio 2008

scuola-33Ciao Lorenzo, ti scrivo per segnalarti un'azione di protesta che si terrà lunedi 14 luglio da parte degli studenti della Federico II di Napoli per quanto si denuncia nella seguente mail che sta girando tra noi federiciani.. Non so se è il caso di pubblicarla nel blog ma te la invio per sottolineare l'ennesima sopraffazione della classe dirigente nei confronti delle nostre tasche...

TASSE UNIVERSITARIE, AUMENTO DI 400 EURO.

Il Senato Accademico della Federico II ha posto all’ordine del giorno della seduta del 14 Luglio 2008, la discussione di una delibera che riforma il sistema di pagamento delle tasse universitarie. Il nuovo sistema prevede l’introduzione del modello ISEE con la successiva ridisegnazione delle fasce di reddito che secondo la bozza, da settembre inciderà sulle famiglie con aumenti fino a 200 € a rata per tutti gli studenti della Federico II.

Con le nuove modifiche, nel computo non si terrà più conto del netto ma del lordo (ISEE) e inoltre si conteggierà anche il possesso di beni immobili per un valore catastale superiore ai 51.650 €. (cioè anche la prima casa verrà conteggiata!!!)

Guarda caso, questa delibera viene discussa nel periodo in cui gli studenti sono più impegnati con gli esami!

Questo documento sarà discusso dai docenti in Senato Accademico lunedì 14 LUGLIO 2008 nell’Aula Pessina; tra l’altro è una proposta già bocciata dal Consiglio degli Studenti di Ateneo. Purtroppo in tale assise gli studenti sono in numero nettamente inferiore rispetto ai professori e la nostra contro-proposta rischia di essere bocciata.

Per di più dopo che il documento votato dal Consiglio degli studenti di Ateneo è stato ratificato dagli Organi Collegiali, il Rettore non ha richiesto alla commissione di studenti che si stava occupando della questione neanche un confronto. Seppur consci dei tagli operati dal Ministro Tremonti sull'Università e delle relative difficoltà a cui andranno incontro le Universtà Italiane, riteniamo che il Rettorato avrebbe dovuto quantomeno avviare un tavolo di confronto sul tema, proprio perchè i risvolti della delibera si ripercuoteranno esclusivamente sulle finanze di coloro che non sono stati consultati. In ogni caso l'aumento non è giustificato in quanto i tagli sono inferiori.

Invitiamo pertanto tutti gli studenti che hanno a cuore il proprio futuro finanziario a venire

Lunedì 14 luglio ore 9:00 davanti l’Aula Pessina


nella sede Centrale dell’Università (2 leoni) prima che inizi il Senato Accademico, per sostenere le nostre ragioni.

Fate girare questo comunicato, incollatelo nelle catene di e-mail, pubblicatelo sui vostri blog, fatelo leggere ai vostri genitori….ci vediamo lunedì.

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sabato, 05 luglio 2008

Sappiamo che non c'entra apparentemente nulla coi temi del blog, ma Lorenzo ha tenuto una conferenza su denaro e mindfucking la scorsa settimana facendo riferimento, fra gli altri documenti, a questo video...

The Staff in versione Mindfucking...

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categoria:politica, , soldi, banche, denaro, debito, mindfucking
venerdì, 20 giugno 2008

ManagementNon vi aspetterete mica un articolo su quello che sta accadendo agli esami di Maturità?

"Professori e responsabili inadatti al ruolo?"

Beh, scusate...noi lo stiamo denunciando da un anno ormai...adesso è troppo facile svegliarsi!

Buona notte a tutti,

The "Morfeus" Staff

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categoria:maturità, maria stella, germini
venerdì, 13 giugno 2008

Il re è nudo… “fottete” il re!

di Alex Pietrogiacomi

Fottere. Se ci fate caso è un verbo che ormai, volente o nolente, positivamente o negativamente è entrato nell’immaginario (ma neanche tanto immaginario) collettivo. Anzi, più che nell’immaginario, è entrato nel vocabolario del parlare comune.
Da quello che era un semplice uso gergal-cinematografico (“fuck you”, “ehi, fuck boy!”) ha acquistato diverse accezioni, simpatiche, antipatiche, anal-itiche, analnatiche, fisiologiche e umoristiche. “Sei fottuto”, “Non farti fottere!”, “L’ho fottuta alla grande!”… insomma chi più ne ha più ne metta. Tanti pensano che fottere sia un modo per far esultare il corpo, altri che sia un modo disdicevole per dire “fare l’amore”. La realtà è che questo verbo è stato accettato da tutti, anzi da quasi tutti, visto che il correttore automatico di Word mi sta sbomballando, cambiando in “sfottere” i miei “fottere”! Fottuto vecchio programma!
Avete mai pensato che ci potessero essere degli studi in cui… no, non degli studi dove mettere in pratica, quelli si chiamano set porno, degli studi accademici, psicologici… che insegnano l’arte di fottere la mente e che venissero raccolti sotto il nome di Mindfucking?
C’è chi, dopo aver seguito questo iter “parascolastico”, diventa un vero e proprio 'mindfucker' e riesce con la sua tecnica di coercizione mentale, mista a capacità imbonitoria, PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e retorica a convincervi di tutto. E non fate quelle facce come per dire: “Ah, io no. Io sono uno con solide convinzioni! Impossibile convincermi!”, siete proprio voi le vittime più ambite e facili.
Per puro caso (ma anche no) mi sono imbattuto in Lorenzo Ait, un giovinastro (in senso più che buono) che ha seguito un percorso di studi basato su tutto quello di cui sopra, e che sorprendentemente ha rimesso in moto un mio meccanismo di curiosità morbosa per le trame della psiche umana. Soprattutto per le trame smagliate dove poter agire in segreto.
Classe 1980, laureato in Scienze della Comunicazione, con un master in PNL, si è infiltrato in sette esoteriche per studiare le tecniche di controllo mentale. Un conferenziere, un personal life coach capace di insegnare la gestione delle emozioni, vagamente somigliante a Russel Crowe, è un personaggio che affascina e repelle al tempo stesso.
Affascina, perché è in grado di aiutare a superare qualsiasi difficoltà con le sue tecniche e i suoi esercizi (fidatevi, ho visto e sperimentato e molte cose funzionano davvero), repelle perché ci si sente sempre sotto esame, sempre studiati dai suoi vivi occhi azzurri.
Scrive un libro per Castelvecchi intitolato 30 e lode senza studiare in cui aggredisce con umorismo e sagacia il sistema universitario italiano (ok, ok, è come sparare sulla croce rossa, ma continuate a leggere per favore) spiegandone le falle e proponendo il metodo definitivo per guadagnarsi il 30 e lode senza doversi impegnare più di tanto.
Sgomento? Fate bene! Lorenzo si mette davvero in cattedra e ottimizza i tempi di lavorazione di un esame, fa muovere la matricole tra i piccoli cavilli che animano gli atenei, insegna a conoscere il nemico, le sue abitudini, le sue truppe. Apre un blog all’indirizzo www.30elodesenzastudiare.splinder.com ed è il panico: centinaia di testimonianze da tutta Italia, detrattori, sostenitori, stampa, media, si interessano a quello che dicono essere un fenomeno. Ma Ait non vuole essere un fenomeno, sta preparando una zampata a lungo termine. Scrive un secondo libro a quattro mani, sempre per Castelvecchi, il Mindfucking II dove allena il lettore, gli crea un 'dojo', una palestra da samurai, da artista marziale per la propria psiche. Un luogo dove la mente aggredisce e si difende, dove applica tecniche di ninjitsu psicologico, un luogo per creare dei guerrieri ombra capaci di entrarvi dietro gli occhi e farli girare dove vogliono e come vogliono. Poco etico? Domandatelo alla televisione di cui vi nutrite ogni pomeriggio. Lorenzo non scherza, anche se va in giro con il naso alla Patch Adams perché “l’ironia è tutto”, e fa il 'sensei' insegnando colpi mortali e il momento in cui assestarli. Due libri, tante conferenze in giro per l’Italia, ma qualcosa bolle in pentola e lo scopro quando mi invita alla cattedra di sociologia dell’università La Sapienza di Roma, con ospiti/relatori i ragazzi del Trio Medusa. Ecco la genialata! Lorenzo Ait sta tenendo da un mese un corso sul Mindfucking a sociologia, sta parlando a giovani menti, sta colloquiando con le loro convinzioni smontandole e rimontandole prive di induzioni esterne. Si muove nell’aula animato da una verve attoriale incredibile e tutti sono lì a pendere dalle sue labbra. Il Trio Medusa viene fatto accomodare e inizia una lezione/conferenza in cui la televisione viene smascherata, ridotta a quello che è: un teatrino di ombre cinesi, che senza luci resta muto movimento delle mani. Ma il colpo di scena c’è quando il “professor Ait” inizia a (s)parlare di università all’interno dell’università: i suoi occhi sono fessure di piacere nell’essere stato capace di entrare nelle fila nemiche come un lupo travestito da agnello, un lupo che ora sta artigliando “il sistema”. Gli alunni sono piacevolmente sconvolti, il Trio Medusa se la ride ed io sono dietro il banco a guardare un ventottenne che “malmena” la nostra cara Scuola. Se volete davvero capire cosa significa “fottere” la realtà drammatica che ci circonda, i media e le loro idiozie, la mediocrità delle Chiese della Ragione fatevi un giro su internet e ascoltate Lorenzo Ait… lo sapevate che ha una rubrica su un noto portale universitario, che incita allo studio e al confronto accademico? Come si chiama? 30 e lode senza studiare naturalmente! E se non è saper fottere questo…


Tratto da www.paradiscodegliorchi.com

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mercoledì, 21 maggio 2008

Ecco un video che rappresenta tutte le dinamiche che si possono trovare in un ambiente sociale adulto, che sia di Lavoro, Scolastico o riguardante la Vita Privata...

(Il coccodrillo ha provato a fare "L'intelligente perchè non si applica" ma gli ha detto male...)

The ZooStaff

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domenica, 18 maggio 2008

trio medusa 2

Lunedì ore 15

Aula Gerin

Viale Regina Elena presso l'Istituto di Medicina Legale

il Seminario "Il Sociologo in Azienda"

di Lorenzo Ait

avrà eccezionalemente come ospiti gli inviati delle Iene: la lezione sarà tenuta dal Trio Medusa, preparatevi a tutto!

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lunedì, 12 maggio 2008

studiareUno studente, un assistente, un professore: con un'estrema semplificazione si può dire che il sistema universitario italiano si fonda su questo triangolo imperfetto. Imperfetto perchè uno dei vertici, il professore, è sempre dominante sugli altri, studenti e assistenti. Ci sono tanti modi per descrivere questa posizione. Spesso però i simboli apparentemente più banali sono anche quelli più efficaci: scegliamo di farlo quindi attraverso il libro, il fulcro della formazione di tanti studenti.

CONFLITTO D'INTERESSI
C'era una volta l'abitudine dei professori di firmare i propri libri in sede d'esame. Un autografo che serviva a verificare l'originalità e la prima mano del volume. Sigillo che molto spesso si trasformava nel viatico per una buona votazione. Questa “tradizione” è caduta, nella maggior parte dei casi, in disuso, al contrario di un'altra abitudine tutta italiana, ovvero quella dei professori di proporre i propri libri nei programmi d'esame. Un conflitto d'interessi vissuto ad ogni esame da 2 studenti su 3 come conferma un sondaggio effettuato sui forum di studenti.it dove il 68% degli intervistati ha dichiarato di portare libri del proprio professore all'esame.

IN BACHECA
Per verificare il dato abbiamo fatto un giro sulle bacheche on line di alcune università. Nel particolare abbiamo preso in considerazione la facoltà di Scienze Politiche e al suo interno l'insegnamento di “Diritto Costituzionale Italiano e Comparato”. Prendendo come riferimento tre delle più importanti università italiane, Padova, Statale di Milano, Sapienza di Roma abbiamo potuto verificare come in tutti e tre i casi i professori presi a campione propongano libri di cui sono essi stessi autori. Un caso paradossale si verifica alla Sapienza di Roma, dove la cattedra è divisa in più canali. Nei canali gestiti dal prof. Lanchester e dal prof. Ceccanti vengono proposti libri in parte diversi. I due professori però non mancano di inserire testi propri.

“IN ATTESA DEL MIO LIBRO...”

Una ricerca simile è stata effettuata, nelle scorse settimane, anche da un blogger, Vito Kahlun, che prendendo in considerazione stavolta la facoltà di Giurisprudenza è giunto a conclusioni identiche. Le Università prese in considerazione sono quelle di Padova, Bologna, Torino, Statale di Milano e Sapienza di Roma (vedi box). Effettuando la sua ricerca Kahlun si è imbattuto anche in questo avviso del professor Antonini dell'Università di Padova. “Poichè è in preparazione un nuovo manuale di Diritto costituzionale curato dai prof. Antonini, Bertolissi e altri, si consiglia per l'acquisto di attendere l'inizio delle lezioni, quando il Docente fornirà dettagliate informazioni a riguardo. Nel frattempo, per la preparazione è possibile utilizzare il 'Manuale di diritto costituzionale', di Mazziotti di Celso M. e Salerno G.M., Cedam, ultima edizione”.

LIBRI IMPOSTI: ECCO PERCHE'
Quanto è importante questo lato del “triangolo” ce lo facciamo spiegare da una casa editrice, la Mondadori, più precisamente dal responsabile editoriale di Mondadori Università, Alvise La Rocca. “Uno dei criteri in base al quale una casa editrice universitaria decide la pubblicazione di un libro è il numero di studenti a cui il professore può “piazzare” il volume. Certamente non è il solo. Chiaramente valutiamo anche la qualità di una pubblicazione: i due fattori hanno lo stesso peso”.
In sostanza quindi la pubblicazione di un libro viene subordinata anche alla valutazione del mercato, che nel caso specifico dell'editoria universitaria sono appunto gli studenti stessi. “Rispetto all'editoria classica”, continua La Rocca, “l’editoria universitaria è più legata a meccanismi di tipo “adozionale”: l’autore è un docente e il testo viene utilizzato e raccomandato agli studenti da lui stesso o da altri docenti. La distribuzione è quindi più mirata e le rese più basse”.
In questo meccanismo il contratto tra il professore e la casa editrice prevede delle royalties sulle copie vendute. Un professore ha quindi due motivi per “imporre” il proprio libro all'esame: da un lato rendersi appetibile per la pubblicazione agli occhi della casa editrice, dall'altro guadagnare più soldi vendendo il proprio testo.

ASSISTENTI O GHOST WRITERS?
La beffa di questo meccanismo la scopriamo spostandoci sull'altro lato del triangolo, quello assistente - professore. Spesso infatti accade che i testi “imposti” che arrichiscono i prof siano opera dei loro assistenti. Abbiamo raccolto in questo senso le testimonianze di Daniele e Valerio (nomi di fantasia) che raccontano la loro esperienza rispettivamente presso cattedre del Dams di Roma Tre e di Scienze della Comunicazione alla Sapienza. “Dopo aver preparato la tesi con il professore, insieme ad un'altra neolaureata mi fu affidato un progetto”, racconta Daniele. “Abbiamo osservato e riportato un caso estremamente interessante relativo al tema proposto e quest'esperienza è diventata un capitolo del nuovo libro del professore, uno dei sette capitoli del testo”.

ASSISTENTI O COLF DEI PROF?

Daniele è uno degli “assistenti” non riconosciuti né dalla legge, né dalla facoltà, che per la sua attività non percepisce alcun compenso. A Valerio invece va un po' meglio perchè è un dottorando con una borsa regolare, ma per il libro che ha scritto non ha ottenuto compensi, ma solo l'onore di affiancare il professore nella firma, ovviamente al secondo posto. “Il libro l'ho scritto io diciamo al 95%. E' stato il frutto di un seminario integrativo al corso istituzionale del prof che io ho tenuto in prima persona. Raccogliendo gli interventi degli ospiti delle varie lezioni ed integrandole con i miei studi è venuto fuori questo libro a doppia firma, ma ad unico sforzo, il mio, ed unico guadagno, del professore”.
Le parole di Valerio confermano il risultato di una nostra inchiesta del novembre 2006. Allora titolavamo “...E li chiamano ancora assistenti” perchè emergeva che l'attività didattica (esami, lezioni, seguire le tesi degli studenti etc etc) secondo l'84,3% degli studenti gravava sulle spalle degli assistenti.

IL COMPENSO, QUESTO SCONOSCIUTO
Tornando al caso di Daniele il professore è figurato come curatore del testo come ci spiega lui stesso: “La cattedra ha tanti collaboratori e tutti o quasi hanno scritto un capitolo. Il professore ha fatto da collante, scrivendo solo l'introduzione”. Nel suo racconto l'assistente del Dams di Roma Tre appare comunque contento, pur non avendo percepito un solo per euro per lo sforzo profuso: “Sono stato comunque citato come autore del capitolo. Per il compenso spero che arrivi con il mantenimento delle promesse del professore”.

(tratto da www.studenti.it)

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giovedì, 08 maggio 2008

1895848E' Mariastella Gelmini il nuovo Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica.

Avvocato specializzata in diritto amministrativo, coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, è stata eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 2006 (XV legislatura) e confermata nella XVI, nel 2008. Entrata in Forza Italia sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, è stata Presidente del Club "azzurro" di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di Presidente del Consiglio del comune di Desenzano. Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità.

Dal 2002 è stata Assessore al Territorio della Provincia di Brescia. Prima degli eletti alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia (17.453 preferenze), entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005. Il mese successivo, a seguito dello straordinario successo elettorale, Silvio Berlusconi decide di nominarla Coordinatrice Regionale di Forza Italia in Lombardia, carica che ricopre tuttora.

Nel 2006 Mariastella Gelmini viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione Giustizia. È l'autrice del Progetto di Legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione".

Di lei L'Espresso ha scritto:  "Avvocato. Deputato. Single. Stile inappuntabile. Toni pacati. Tutta casa, palestra e partito. Ecco chi è Mariastella Gelmini. La nuova star del Cavaliere. Non sventola le autoreggenti come promo di Forza Italia. Non dà di matto quando incrocia una trans comunista nel bagno di Montecitorio. Veste inappuntabile e un po' low profile, da avvocatessa trentaquattrenne single qual è. In un partito pieno di personaggi sopra le righe, lei, Mariastella Gelmini, è l'aristotelica 'aurea medietà'."

Il Corriere della Sera: Inevitabile e maschilista. Quando si parla di Mariastella Gelmini, 34 anni, astro nascente del PdL, si fa riferimento agli "attributi". Dicono così tanti militanti milanesi e lombardi: "Finalmente un coordinatore con le palle". Peccato che i predecessori della Gelmini fossero tutti maschietti.

(tratto da studenti.it)

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categoria:ministro, mariastella gelmini
giovedì, 08 maggio 2008

Ciao a tutti,

giringirando in rete becco questo commento su un mio articolo, ve lo giro perchè è interessante:

precariaSiccome in questo articolo ci vedo molto di me stesso vado ad elencare la mia storia.

-Mi sono laureato specialistico in economia indirizzo bancario con ottimi voti e in corso.Finita l'universita' ho fatto colloqui per circa 50  gruppi bancari:nei colloqui in questione le domande erano standard:

1-come ti chiami e cosa hai studiato?
2-quali esami hai preferito?
3-come ti vedi da grande?

In 2 rapidi giorni per posta o per mail mi arrivavano risposte"lei non corrisponde al profilo da noi ricercato",Ho passato 2 mesi a chiedermi cosa non andasse nel mio nome visto che venivo scartato senza motivi,finchè conobbi una ragazza che faceva risorse umane che mi ha disse semplicemente che loro devono far vedere che lavorano quindi per una posizione aperta visionano 100 candidati e che a volte non hanno proprio bisogno di cercare nessuno e fanno colloqui conoscitivi.

-allora passai a cercare lavoro tramite le agenzie interinali che ti fissano un colloquio con loro e poi ti mandano dal cliente,ma ogni sede fa storia a se quindi se fai 20 domande di lavoro alla metis dovrai andare a fare un colloquio preliminare in 20 filiali diverse,colloqui oviamente inutili perche non sanno un acca di economia quindi non conoscono nemmeno la posizione per cui cercano.Le grandi aziende si affidano a queste agenzie interinali ma molto spesso per un unica posizione aperta si appoggiano a piu agenzie interinali per cui rimangono sempre 100 candidati per una sola posizione

-provai allora a candidarmi per posizioni per neolaureati ma  piu volte son  stato preferito a gente con piu esperienza (ma come e' possibile se era una ricerca di neolaureati?)

-decisi allora di rassegnarmi a farmi una vita e uscire di casa accettando uno stage sotto pagato dove mi offrivano solo ruoli da data entry la mia risposta era sempre quella "ma lo stage non serve per impare un lavoro???perche allora vengono messi ad inserire dati?

-decisi quindi di buttare via la mia laurea di 40 esami (grazie ministro moratti) e di buttarmi nell'informatica che e' una mia grande passione dove ho trovato lavoro al primo colloquio con un contratto a progetto di 860 euro al mese.


Il contratto a progetto non prevede:permessi,ferie,malattie,buoni pasto,ne tredicesima ne quattordicesima ne premio produzione...dividevo il mio lavoro con un ragazzo di 35 anni diplomato itis in informatica,oggi dopo che l'agenzie delle entrate ha reso pubblici i redditi so che quest'uomo che faceva il mio stesso lavoro guadagna 42000 all'anno con permessi,1 mese di ferie pagate e  ticket....io ne guadagnavo circa 9000 l'anno (ammesso che non mi fosse venuta la febbre)

-terrorizzato da tutto mi misi a far colloqui mentre lavoravo sperando che un esperienza di 4 mesi in una multinazionale avrebbe invogliato qualcuno a prendermi,una societa' di consulenza bancaria mi prese e mi disse di licenziarmi che mi avrebbero contattato in 2 giorni per firmare,oviamente dopo essermi licenziato questi sparirano non rispondendomi piu al telefono dopo venni a sapere che avevano trovato un ragazzo che faceva lo stesso lavoro per 300 euro al mese in meno.

-Dopo altri 50 colloqui  una societa' interinale mi ha reclutato per un corso SAP(programma di contabilita') assicurandomi un contratto di 6 mesi alla fine del corso(non retribuito della durata di 1mese e mezzo con orari 9-18) e alla fine del corso stesso oviamente sono spariti scusandosi dell'accaduto. ora sto cercando lavoro per qualcosa che in universita' non ho mai visto,qualcosa che non mi piace ma qualcosa che forse mi puo dare uno stipendio, ho avuto alcune proposte ma nessuna sopra i 1000 euro.

RIASSUMENDO:

-DOPO L'UNIVERSITA' LO 0.01% VIENE ASSUNTO IL 20% SONO DISOCCUPATI ,IL 79,9% SONO PRECARI O STAGISTI CHE DI MEDIA NON RAGGIUNGONO I 700 EURO MENSILI

-IN ITALIA NON C'E' LAVORO:INFOJOB E MONSTER NE SONO PIENI MA LA DOMANDA E' ALMENO 1 MILIONE DI VOLTE SUPERIORE ALL'OFFERTA

-NESSUNO TI OFFRIRA' MAI PIU DI 850 EURO AL TUO PRIMO LAVORO (FANNO ECCEZIONE GLI ISTIUTI BANCARI DOVE DEVI ESSERE MOLTO FORTUNATO PER ENTRARE O MOLTO "CONOSCIUTO")

-LA LAUREA E' UN INVESTIMENTO CHE NON TI TORNA INDIETRO PERCHE LA RIFORMA DELLE LAUREE DEL 3+2 HA SVILITO QUALSIASI LAUREA QUINDI DIVENTERA' SEMPRE DI PIU' UNA COSA PER RICCHI

-IL TASSO DI OCCUPAZIONE NON E' UN VALORE ATTENDIBILE PERCHE NELLA FORZA LAVORO NON SONO CALCOLATI I LAVORATORI SCORAGGIATI CHE NON CERCANO PIU LAVORO,TRADOTTO SE IN MASSA TUTTI SMETTIAMO DI LAVORARE E DI CERCARE LAVORO PERCHE NON CE LA FACCIAMO PIU IL TASSO DI OCCUPAZIONE SALE INVECE DI DIMINUIRE.

-BERLUSCONI HA DETTO CHE NON FARA' NIENTE PERCHE TESTUAòI PAROLE"IN ITALIA IL PROBLEMA PRECARIATO NON ESISTE" QUINDI RIMBOCCHIAMOCI LE MANI E TENIAM DURO

Lo so che ad alcuni di voi sara' andata meglio ma vi prego di ragionare con la testa di chi ha subito tutto cio' perche la maggior parte degli italiani deve sopportare tutto cio' e io sono di milano la citta col piu alto tasso di occupazione in Italia.

Tratto da: www.cellularmagazine.it/

postato da: 30eLode alle ore 10:31 | Permalink | commenti (6)
categoria:moratti, berlusconi, università, precariato, beppe grillo, ministro, precario
mercoledì, 07 maggio 2008

-ma dici che ce ne sarà qualcuno su Studenti e sul blog?...mmmmh...comunque proviamo :-)

girlscreaming2SONO UNA STUDENTESSA CHE FREQUENTA IL TRIENNIO DI "SCIENZE DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI"
E...
MI TROVO MALISSIMO...
SONO QUI DA 2 ANNI IN PIù DEL PREVISTO PERCHè SONO FUORI CORSO A CAUSA DI TUTTI I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO L'UNIVERSITARIO MODERNO(AFFITTI STRATOSFERICI, PRECARIATO,PROBLEMI FAMILIARI....E....DICIAMOLO PURE...UNA DIDATTICA DEL CAZZO.).
E'ODIOSO PER ME CONTINUARE A FINANZIARE UN'ISTITUZIONE CHE ODIO, MA ORMAI MI MANCANO 8 ESAMI E MI TOCCA...POI MOLLERò TUTTO...ADDIO SPECIALISTICA ADDIO PROFESSORONI...ANDRò A GUADAGNARMI IL PANE FULL TIME (DATO CHE ORA FACCIO IL PART-TIME)...
SE SIETE STUDENTI DELLA MIA FACOLTà NON HO BISOGNO DI ELENCARVI TUTTO QUELLO CHE NON VA.
LO SAPPIAMO BENE.
E SIAMO TUTTI CAPACI A LAMENTARCI.
IO CERCO QUALCUNO CHE PROVI A FARE QUALCOSA DI PROPOSITIVO, MAGARI AL DI FUORI DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE
MAGARI AL DI FUORI DEI PARTITI...

CERCO QUALCUNO CHE SMUOVA UN PO' LE ACQUE E CHE COMINCI A LAMENTARSI NON NEI CORRIDOI MA NEGLI UFFICI MA NON DA SOLO...
VORREI RADUNARE GENTE PER ANDAR A ROMPERE I COGLIONI A CHI CI HA RIDOTTI COSì.
LO SO CHE NON CAMBIERà NIENTE MA ALMENO GLI AVREMMO ROTTO I COGLIONI E CI SAREMMO SFOGATI.COI SOLDI CHE PAGHIAMO è UNA TERAPIA CHE CI POSSIAMO PERMETTERE. :)
CERCO QUALCUNO INSOMMA CHE ABBIA VOGLIA DI ROMPERE I COGLIONI E CHE NON ABBIA PAURA DI VENIR GIUDICATO MALE DAI PROFESSORI.(TANTO CI GIUDICANO GIà MALE A PRESCINDERE, DOPO IL MIO PART TIME DI 150 ORE IN SEGRETERIA VE LO POSSO CONFERMARE)
CERCO QUALCUNO CHE PORTI UN PO'DI VITA A TUTTE QUELLE MUMMIE CHE GIRANO PER LA FACOLTà...SI PERCHè STIAMO DIVENTANDO TUTTI DELLE MUMMIE, OGNIUNO CHIUSO NEI SUOI ESAMI E NEI SUOI PROGETTI DISILLUSI, OGNIUNO PREOCCUPATO SOLO DI Sè STESSO.
VORREI QUALCUNO CHE USCISSE DA QUESTO CIRCOLO INFERNALE E CHE PROVASSE A CAMBIRE...O MEGLIO SMUOVERE LE COSE.
VORREI TROVARE Q